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Su questa pagina troverete in continuo aggiornamento, recensioni e commenti su "L'incredibile storia..." da parte dei dottori della musica; se desiderate partecipare attivamente a questa pagina scirivete una mail a:
press@marquezonline.com

[...] E' come se, mentre Benvegnu', i Perturbazione, Blu Vertigo e Santo Niente avessero unito le forze alla ricerca della pietra filosofale, i Marquez avessero trovato una miniera d'oro. [...] Mano a mano tutto quanto sembrava semplice e scontato si rivela la fatica di una vita e il memento mori con la banda di Sarsina, una pietra tombale. Poi il colpo d'ala, quasi sinfonico, della chitarra elettrica e la giostra delle scommesse si rimette in moto per un finale incendiario con arcobaleni e coriandoli luccicanti. Pop songs per (cani) bastardi innamorati. (7/8)
Dionisio Capuano / Blow up

[...] e se il buon giorno si vede dal mattino... "L'Incredibile storia..." si dipana tra tante suggestioni: il cantautorato inquieto dei Basile e dei Parente, cosparso qua e là di spezie blues e di abrasioni noise. L'interpretazione zoppicante, ai limiti della stonatura, ulteriore elemento dissonante in un disco irregolare: c'è sempre qualcosa 'fuori posto', e il suo fascino sta proprio in questo. In aggiunta, grazie all'intervento della Banda della città di Sarsina, qualche reminiscenza circense di un Capossela. Si lascia scoprire poco a poco, "L'incredibile storia": un particolare nuovo ad ogni ascolto: affascinante ed intrigante. Il classico 'segreto ben riposto' dell'underground italiano, ma l'augurio è che una distribuzione più ampia lo porti presto alla luce.
Marcello Berlich / Losingtoday

Sarebbe fuorviante interrogarsi sulla provenienza di Marquez senza soffermarsi in primis sulla sua musica e soprattutto sulla vicenda raccontata "fra le note" de "L'incredibile storia del malinteso tra il Dottor Poto e la banda dell'acqua minerale". Un concept album nato probabilmente a seguito di "scottature discografiche" che vuole essere in tutto e per tutto un punto di rottura fra l'arte e la sfera commerciale. Non è un percorso facile da seguire, e il collettivo di Cesena lo sa bene visto che pratica l'ambiente da molti anni ormai, con diverse storie e altre band. Ma il rancore di Marquez è tangibile solo ne "L'incredibile storia...", il libricino illustrato allegato al cd. La musica, bellissima, è un viaggio che porta l'ascoltatore lontano da qualunque pregiudizio.
Tirza Bonfazi / Freequency

[...]   i Marquez lavorano su di un patetico mai fine a se stesso, sempre cesellato con buona dedizione poetica, non lesinando quel senso di mistero che avvolge di sé certe dichiarazioni tanto intime e dolorosamente vicine al cuore da rasentare il non detto. E', in fin dei conti, una poetica del dettaglio, messa in atto con discreta originalità e di certo con un'ispirazione che non lesina mai acquerelli di delicato candore, scenografie epicamente sospese nel vuoto e sofferte rivelazioni cariche di impetuoso ardore. [...] Questo esordio traccia la strada per quella che si presenta come una bella promessa.
Francesco Nunziata / Ondarock

[...] la qualità di "L'incredibile   storia..." ha pochi rivali nell'attuale panorama rock nazionale, soffrendo di pochissimi cedimenti e mettendo in mostra una sensibilità melodica della quale anche le radio dovrebbero accorgersi. Se questo era l'obiettivo del quartetto, missione compiuta [...]
Salvatore / Indiepop

Domina il bianco nel bellissimo packaging che protegge il disco dei Marquez, una sorta di digipack completamente bianco con un libretto incollato al cartone dove al posto dei testi si racconta, in modo fiabesco, il contatto con il mondo discografico. La musica prodotta dalla band è un pop elegante con tanti spunti interessanti, qualche atmosfera blues ed arrangiamenti con una buona dose di personalità [...]
Fabio Igor Tosi / Sonicbands

[...] Tredici tracce suonate bene con strumenti elettrici e acustici, caratterizzate da un'impronta essenziale e vintage , da una produzione accorta che non punta mai a levigare ma preferisce lasciare i brani piuttosto al naturale , [...] Tredici tracce che è facile definire per quello che sono, canzoni, e inserire sostanzialmente all'interno di un triangolo che ha a un vertice la tradizionale canzone rock mid-tempo di fine Sessanta / primi Settanta di ascendenza Beatles o Pink Floyd, all'altro un certo attuale cantautorato nostrano rispetto al quale i Marquez risultano comunque generalmente più rock, e infine, al terzo, una reminiscenza progressive pop di matrice tipicamente italiana.
Francesco Saliola / Rockit

[...] "L' Incredibile Storia Del Malinteso Tra Il Dottor Poto E La Banda Dell'Acqua Minerale" è un album contenente tredici perline ("Buongiorno a voi", "La banda dell'acqua minerale" e "Blues per Teresa" sono le gemme del pop italiano degli ultimi cinque anni), tredici ballate commoventi, tredici tracce imbottite da profondi, singolari, testi. Marquez è il nome di un delizioso progetto ampiamente riuscito, un progetto che sbandiera le magnifiche sonorità d'Italia. [...] una band che potrebbe non smettere mai di affrontare la poeticità contemporanea, la poeticità dei grandi artisti connazionali. Viva i Marquez.
Francesco Diodati / Rockon

[...] Il pianoforte costruisce il tappeto sonoro primario, una seziona ritmica precisa e chitarre che s'intrecciano donando trame appassionanti, questo il Marquez sound che si colloca tra l'opera solista di Morgan, quella della band aretina Filofobia e l'opera di Pedrini. Un indie-pop dalle forti venature autunno/invernali con relativo appiglio melanconico e la capacità di riuscire a colpire per la cura dei dettagli [...] Da tenere sott'occhio.
Rocco D'Ammaro / Alternatizine

[...] a questo punto vi potrei dire del cantato sbracato che in certi passaggi ricorda Celentano per timbro e registro, oppure delle ritmiche secche ed asciutte sui cui siritagliano timidamente deliziose melodie. O, ancora, di una produzione quasi inesistente - dire low-fi sarebbe un eufemismo - come a voler intendere che ciò che conta sono solo le canzoni. E, d'altronde, fin dall'iniziale Buongiorno a voi si capisce che qui di canzoni valide ce ne sono, eccome (Blues per Teresa, Canzone per un amico, La banda dell'acqua minerale, se proprio vogliamo citare le migliori). Tutto ciò detto, il mio invito ad ascoltarlo quanto prima non può che essere ripetuto. E forse anche a voi, nel tentativo di descriverlo ad un amico [...]
Luca D'Alessandro / MusicBoom

[...] da questo isolamento esce un disco che non può che essere alieno dal mainstream e nel contempo sincero, quasi come un vino fatto in casa. Nelle tracce del lavoro si respira un blues sanguigno e lento, fatto di pochi ingredienti essenziali [...] L'attaccamento all'intimismo e al non voler essere nel mercato, insomma la piena indi(e)pendenza, fanno di questo gruppo una realtà che può aprire la strada a molti outsider che non si riconoscono nel 'giro', ma che producono musica di qualità superiore alla media, che può ancora raccontare storie, come nella migliore tradizione folk-cantautorale italiana.
Marco Braggion / Kathodik

[…] Assolutamente anticonvenzionale, il cd scorre tra emozioni varie. Si parte con “Buongiorno a voi”, piano malinconico e riff di chitarra ottimo, la voce d’Andrea Comandini si appoggia sulle note con leggerezza, un’ottima traccia essenziale nel sound e semplice nella costruzione. Si passa per “kissing l.”, pezzo Pink Floydiano molto suggestivo, voce sussurrata, chitarra acustica e chiusura con il synth meravigliosa. ”Blues per Teresa” e’ una ballad dai colori viola e neri. Insomma un cd vero, passionale. Un viaggio nella varietà della musica.
Marco O’Dowd / Beautiful Freaks